Cazzo, ma qui è cambiato tutto!

1 Giugno 2008 11 commenti

…non so, non mi sento a mio agio. E poi dove siete tutti? E che fine ho fatto io? Ma insomma!

Sulle note

7 Febbraio 2007 10 commenti


Tanto, tanto, tanto tempo fa (ma neanche tanto, lo dico solo per sentirmi più giovane) esisteva un musicista, per metà brasiliano e per metà irlandese, uno di quegli strani miscugli che portano sempre a qualcosa di interessante, secondo ciò che la natura ha progettato come suo sistema di sviluppo. Questo musicista si chiamava Philip Lynott, e fondò un gruppo che si chiamava Thin Lizzy, in cui militò tra gli altri un certo Gary Moore, uno che riesce a tenere un acuto in un assolo per una trentina di secondi (mica cazzi!). Vabé, insomma, gira che ti rigira questo gruppo giunge anni fa alle mie allora giovani orecchie. Io, come sempre, memorizzai ma più di tanto non feci e i Thin Lizzy restarono solo un nome senza volti e senza suoni. Ultimamente la critica comincia a riconoscere al gruppo molti meriti (ad esempio l?introduzione delle due chitarre soliste armonizzate, pare anche prima dei Judas Priest), e soprattutto tributa a Lynot grandi capacità compositive (Bob Dylan disse di lui ?quest?uomo è un genio?). Io in tutta onestà trovo che siano un gruppetto simpatico, con un cantante che si rifà ad Hendrix, ma non arrivo a qualcosa di più. Poi vennero i Metallica, che ripresero un loro pezzo che era a sua volta un rifacimento di un pezzo appartenente alla musica tradizionale irlandese, Whiskey In The Jar. Fu allora che ricominciai a sentir parlare dei Thin Lizzy. L?altro ieri, poi, mi è capitato di sentire alla radio un loro pezzo, uno degli ultimi, neanche uno dei più blasonati, credo, di quelli più vicini alle sonorità metal, risalente all? 83, poco prima che Lynott, mente, voce e basso del gruppo, si andasse ad unire a quella lunga schiera di musicisti rock morti per abuso di un qualche tipo di droga. Un pezzo che per molti versi mi dovrebbe respingere un po?: piuttosto vicino nelle linee melodiche delle chitarre all?heavy metal britannico (che ho abbandonato circa 18 anni fa), con pesanti influenze pop anni 80 (che invece mi ha fatto sempre piuttosto schifo) nella sessione ritmica e in alcune sonorità. Sembra un po? di ascoltare il figlio illegittimo degli Iron Maiden e dei Duran Duran se non fosse che sarebbero venuti solo tempo dopo e che comunque l?idea fa ribrezzo. Però? però?il ritornello mi è entrato in testa e non riesco più a liberarmene. E c?è qualcosa nel testo che mi ha fatto pensare, forse anche oltre il reale messaggio contenuto nel testo preso nella sua interezza. Io ve lo riporto, lascio a voi, se vorrete, di cercare il pezzo per un eventuale ascolto. E il ritornello gira, gira, gira? we are chosen, we are one?

THE HOLY WAR ? Thin Lizzy

And if God is in the heavens
Why did God let children die
If you dont ask these questions
There is no reasons why

We are chosen
We are one
We are frightened of no one
And no one will win this war
This is the way
This is the law

Così la Paoletta è contenta

23 Novembre 2006 23 commenti

In questo periodo ci piace…

3 Giugno 2006 36 commenti


Kings Of Leon. Gruppo americano, di stampo vagamente southern-rock, con un velato sapore Lynyrd Skynyrdiano
Consiglio Red Morning Light e Kings of Rodeo
QUI anche il sito

Tempo

26 Maggio 2006 6 commenti


Tre minuti
solo tre
minuti per
parlarti di me

etc. etc…

Solo tre minuti, Negroamaro, per chi gradisce. Io invece la riporto solo per segnalare un commento di un amico che laconicamente, quasi sovrappensiero, ha aggiunto: a me bastano 2 secondi per dirti “mavaffanculo!”. E a me ha fatto molto ridere

Tutto qui!

24 Maggio 2006 5 commenti

nuova

24 Maggio 2006 Nessun commento

di aria

24 Maggio 2006 Nessun commento

una ventata

24 Maggio 2006 Nessun commento

ecco

24 Maggio 2006 Nessun commento